(di Alessandra Piubello – credit fotografie AD LUMINA)
Il concorso internazionale tedesco che celebra il suo venticinquesimo anno di attività, fondato nel 2001 da Meininger Verlag, una delle più antiche case editrici specializzate, incorona ancora una volta l’Italia.
Nell’ambito della degustazione estiva – dal 2014 il concorso si è diviso in due sessioni, primaverile ed estiva, giungendo al suo trentanovesimo appuntamento quest’anno – sono stati valutati complessivamente 2.830 vini. Al concorso si sono aggiunti 144 prodotti analcolici, per un totale di 2.974 prodotti degustati dalla giuria internazionale di esperti.

Mundus Vini, il risultato dell’Italia in cifre
L’Italia è in testa alla classifica per paese con un totale di 466 vini premiati, tra cui cinque medaglie Grand Gold, 287 d’oro e 174 d’argento. Segue la Spagna con 282 riconoscimenti, mentre la Germania si colloca al terzo posto con 204 vini premiati. Il Portogallo ha registrato 163 vini premiati e la Francia 100. Anche numerose altre regioni vinicole hanno impressionato con ottimi risultati. La Georgia e la Romania hanno ottenuto ciascuna 60 vini premiati, il Sudafrica 58 e l’Austria 51. La Moldavia ha ricevuto 29 premi, la Grecia 23, mentre la Macedonia del Nord e l’Ungheria ne hanno ottenuti 21 ciascuna.
I risultati dimostrano in modo impressionante l’ampiezza della qualità internazionale odierna e lo slancio che si sta sviluppando anche al di là dei tradizionali grandi paesi produttori di vino. In Italia, il Veneto (97), la Toscana (69) e la Puglia (60) si sono dimostrati particolarmente vincenti. Tra le regioni spagnole, Castiglia e León (61) e Rioja (60) erano praticamente a pari merito in testa alla classifica. In Germania, il Palatinato è in testa con 65 premi, seguito dal Württemberg con 44, dalla Rheinhessen con 23 e dal Baden con 21 vini premiati.

I risultati sottolineano ancora una volta l’elevata qualità dei vini presentati: 15 vini hanno ricevuto il massimo riconoscimento, il Grand Gold; un totale di 1.040 vini sono stati premiati con l’oro e altri 643 con l’argento. Ciò significa che 1.698 vini provenienti da tutto il mondo possono festeggiare la conquista di una medaglia alla Degustazione estiva Mundus Vini 2026.
L’Italia ha dominato la degustazione estiva non solo in termini di quantità, ma anche di qualità. Uno dei momenti salienti della Degustazione estiva Mundus Vini 2026 è rappresentato dai premi “Best of Show” (premi assegnati ai vini che si sono imposti sulla concorrenza internazionale nella propria categoria e che incarnano la qualità della loro regione di origine).
Tra i vincitori di spicco figurano il Pezole Barolo Riserva DOCG 2016 di Roberto Sarotto, nominato Best of Show Barolo; il Currà Barbaresco Riserva DOCG 2020 dello stesso produttore, nominato Best of Show Barbaresco; e l’Il Poggione Brunello di Montalcino DOCG 2021, uno dei grandi classici toscani. Nella categoria degli spumanti, il Rotari Brut Riserva Trentodoc 2022 e il Molera Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG 2025 di Bisol hanno impressionato la giuria.
Mundus Vini, come funziona una giuria

I risultati della Degustazione estiva MUNDUS VINI 2026 mettono ancora una volta in luce la vasta diversità stilistica del mondo vinicolo internazionale. Un aspetto che, come presidente di giuria, è emerso chiaramente. Essere a capo di una giuria è un’esperienza di grande responsabilità condivisa comunque con altri professionisti del vino: nella mia giuria erano presenti Mona Haugen-Kind, norvegese, François Ballue, francese, Thomas Hiebl, tedesco, Fred Nijhuis, Paesi Bassi, Georg Schweitzer austriaco.
Tutti e sei abbiamo lavorato affiatatamente, con le nostre rispettive differenze, ma con la volontà di essere onesti e giusti nei confronti del vino che ci trovavamo ad assaggiare. La discussione (ovviamente a voto consegnato) è sempre utile e costruttiva, per crescere e ascoltare pareri differenti o semplicemente per avvalorare le stesse considerazioni. Collaborare con altri professionisti del mondo del vino sotto l’egida di Mundus Vini, garanzia di trasparenza e di perfetta organizzazione teutonica è un privilegio e un’opportunità.
Christian Wolf, Direttore Degustazione di Mundus Vini si è così espresso: «I risultati dimostrano ancora una volta quanto sia diventato dinamico e variegato il mondo vinicolo internazionale. Ciò che rende unico Mundus Vini è il confronto diretto tra i vini delle principali regioni vinicole del mondo e le entusiasmanti scoperte provenienti dai mercati emergenti. Vedere produttori iconici, denominazioni rinomate e nuove cantine ambiziose affermarsi fianco a fianco è un potente promemoria di come la qualità continui ad evolversi in tutto il settore vinicolo globale».
Tutti i risultati della degustazione estiva MUNDUS VINI 2026 sono ora disponibili su MEININGER ONLINE: https://www.meininger.de/en/mundus-vini/results.



















