(di Carlo Rossi) Nel cuore della Calabria magnogreca, tra le colline che dall’antica Sybaris si estendono verso l’entroterra cosentino, Tenuta Contessa custodisce una tradizione agricola millenaria. Qui il Magliocco, vitigno simbolo della regione, continua a raccontare una storia iniziata quando i coloni greci introdussero la cultura della vite nelle terre del Sud Italia. Oggi questa eredità rivive a Lattarico, a Tenuta Contessa, vigna e resort dove il passato dialoga con il presente attraverso un progetto capace di interpretare con intelligenza e sensibilità le nuove frontiere dell’ospitalità rurale e dell’enoturismo.
La tenuta, edificata nel 2006 dalla famiglia Sorbo e guidata in particolare dalla visione imprenditoriale di Angelo e Cesare Sorbo, si appresta a celebrare il prestigioso traguardo dei vent’anni. Due decenni di investimenti, passione e valorizzazione del territorio hanno trasformato la proprietà di Località Tenuta Soprana in una delle realtà più interessanti della provincia di Cosenza, dove resort, benessere, cucina identitaria e produzione vitivinicola convivono armoniosamente.
Immersa nella natura della Valle del Crati, Tenuta Contessa rappresenta oggi il volto di una Calabria moderna, capace di guardare al futuro senza rinunciare alle proprie radici. Con il Mar Tirreno a soli 14 kilometri in linea d’aria, le colline che ospitano i vigneti si trovano a circa 425 metri sul livello del mare, su terreni argilloso-calcarei caratterizzati da una buona dotazione minerale e da importanti escursioni termiche. Condizioni ideali per la coltivazione del Magliocco, varietà storica che negli ultimi anni sta vivendo una meritata riscoperta grazie alla sua forte personalità territoriale.
Nel bicchiere Terre d’Amore Calabria Rosso Igp 2024

Da questi vigneti nasce Terre d’Amore Calabria IGP 2024, ottenuto da Magliocco in purezza, allevato a cordone speronato, raccolto a fine settembre, vinificato in acciaio e successivamente affinato in vetro. Una scelta produttiva che punta a preservare integralmente l’identità varietale e l’espressione del territorio.
A tradurre nel calice l’identità di Tenuta Contessa è Fabio Mecca, maestro di vino e attento conoscitore delle potenzialità del Magliocco. Il suo lavoro si fonda sulla lettura accurata della materia prima, sull’interpretazione delle caratteristiche dell’annata e sul rispetto dell’espressione varietale del vitigno. Una filosofia che nel Terre d’Amore 2024 trova una sintesi convincente, restituendo un vino preciso, territoriale ed elegante.
Nel bicchiere il vino si presenta con una brillante veste rubino dai riflessi vivi e luminosi. Il bouquet si distingue per immediatezza e pulizia espressiva: amarena, mora selvatica, melograno e ribes si alternano a sfumature di macchia mediterranea, pepe nero e lievi richiami balsamici. Con l’ossigenazione emergono ulteriori note di erbe aromatiche e delicati accenni minerali che richiamano il carattere dei terreni da cui proviene.
L’ingresso gustativo è elegante e dinamico. La freschezza sostiene la progressione del sorso, mentre i tannini, maturi e ben integrati, accompagnano una struttura equilibrata e mai eccessiva. La componente fruttata ritorna con intensità, affiancata da sfumature speziate che conferiscono profondità e complessità. Il finale è lungo, persistente e sapido, con una piacevole traccia minerale che prolunga il ricordo del vino e ne sottolinea la chiara appartenenza territoriale.
Il Terre d’Amore 2024 interpreta il Magliocco con uno stile contemporaneo, senza tradirne il carattere autentico. È un vino che parla la lingua della Calabria più vera, quella delle colline interne, della cultura contadina e della ricerca della qualità.



















