San Zorz, ovvero San Giorgio in lingua friulana. Un omaggio ad un luogo storico della birra friulana, San Giorgio di Nogaro, bassa provincia udinese. Lì, a poca strada dalla gronda della laguna di Marano e la pedemontana, nel 1984 venne fondato lo stabilimento della Birra Moretti. L’ultimo grande investimento della famiglia friulana del “baffone” prima della cessione ai canadesi della Labatt ed all’ingresso della Moretti nella globalizzazione della birra.
San Giorgio di Nogaro – scelto per l’eccezionale purezza dell’acqua di risorgiva che alimenta lo stabilimento – in questi 42 anni di più che onorato servizio ha conosciuto più passaggi di mano: da Moretti a Labatt, ad Anheuser-Busch, ad Heineken e poi, per obblighi di Antitrust, a Birra Castello e dal gruppo veneto (Birra Castello, Pedavena, Birra delle Dolomiti) che lo utilizzava per produrre birre conto terzi al gruppo olandese Royal Unibrew che è presente con i suoi prodotti in più di 70 Paesi nel mondo: in Italia con le birre Ceres & Faxe, i soft drink Lemonsoda e Oransoda) e gli energy drink (Lemonsoda Energy Activator).

Agli olandesi il merito di aver lanciato una birra “locale” destinata al mercato del Nordest e che vuole ricordare una storia industriale di successo, ma anche la tradizione brassicola friulana. Due le birre: la “Fùrlan Lager” in lattina e in bottiglia, e la “Non Filtrata”, esclusivamente in lattina. La “Fùrlan Lager” ricorda molto della tradizione Moretti, con note tostate all’olfatto, ed un luppolo che garantisce freschezza alla birra e una caratteristica nota amara sul finale.
La “Non Filtrata” è quella che, onestamente, ci è piaciuta di più, con una maggiore personalità, con note fruttate e floreali più varie, non mancano nuance tropicali, e marcate grazie anche alla luppolatura a secco che, aggiungendo alcune frazioni aggiuntive di luppolo dopo la bollitura garantisce una maggiore freschezza. E’ molto piacevole al palato, invitante alla beva.
La scelta del produttore olandese è quella di concentrare la vendita nel Nordest puntando anche ad un prezzo alla lattina molto interessante. Per quanto pensata per un pubblico giovane, San Zorz vuole far rivivere la tradizione friulana iniziata nel lontano 1859 a nord di Udine.



















