(di Bernardo Pasquali). La fusione Mila+Brimi, è una notizia passata un pò sotto traccia ma, per l’agricoltura alto atesina, l’opeerazione che porta alla Latteria Südtirol, è un upgrade che offrirà grandi potenzialità di manovra, in un mercato sempre più globale che va alla ricerca di masse critiche di prodotto iper dimensionate. I soci di Brimi avevano già espresso il loro consenso nell’assemblea generale del 29 aprile 2026. L’approvazione definitiva da parte di Mila è arrivata l’8 maggio 2026.
L’operazione segna la nascita di una delle principali cooperative lattiero-casearie italiane. Il nuovo polo cooperativo ha un valore della produzione complessivo superiore a 480 milioni di euro: 331,1 milioni apportati da Mila e oltre 148 milioni da Brimi. LA nuova entità riunirà circa 3.100 aziende agricole associate, 750 dipendenti e una produzione superiore a 275 milioni di chilogrammi di latte conferiti ogni anno. L’offerta comprenderà latte fresco, yogurt, mascarpone, formaggi e burro, oltre a mozzarella e ricotta, mantenendo il posizionamento legato alla qualità e all’origine altoatesina.

Fusione Mila+Brimi = solidità economica
«I nostri soci hanno preso oggi una decisione coraggiosa e lungimirante. Percorriamo questa strada insieme, con valori chiari, marchi affermati e solide fondamenta comuni» ha detto Joachim Reinalter, presidente Latte Montagna Alto Adige, commentando la fusione Mila+Brimi. Tutti i siti produttivi esistenti resteranno operativi e tutti i dipendenti rimarranno al loro posto.
I marchi Mila e Brimi rimarranno attivi come importanti punti di riferimento per i consumatori e, nel lungo periodo, saranno valorizzati nell’ambito di un’unica forte presenza comune sul mercato. Tutti i siti produttivi resteranno operativi e tutti i dipendenti rimarranno al loro posto.
Fusione Mila+Brimi = Rafforzamento della posizione sulla grande distribuzione
L’operazione punta a consolidare la competitività della filiera in un mercato sempre più complesso, caratterizzato da pressione sui costi produttivi, crescente forza contrattuale della grande distribuzione e necessità di investimenti industriali sempre più consistenti. Avere un volume di 480 milioni di euro e oltre 275 milioni di kg di latte dà a Latteria Südtirol una leva negoziale molto più forte nei confronti dei grandi retailer.
La priorità immediata dichiarata dal management è quella di integrare le due organizzazioni nel minor tempo possibile mantenendo la continuità operativa. Martin Mair, Direttore Generale di Brimi, ha indicato come priorità assoluta “la rapida integrazione delle due organizzazioni, con continuità operativa per soci, collaboratori e partner”. Tutti i siti produttivi rimarranno attivi e nessun dipendente sarà licenziato.

Valorizzazione del portafoglio prodotti integrato
Secondo le due aziende, proprio l’integrazione delle gamme costituirà uno dei principali punti di forza di Latteria Südtirol sul mercato nazionale. Mila porta latte fresco, yogurt, mascarpone e formaggi; Brimi aggiunge mozzarella, ricotta e burro, creando così un’offerta completa e difficilmente replicabile da un competitor singolo di pari dimensioni territoriali.
I marchi Mila e Brimi continueranno a essere presenti sul mercato, preservando il valore costruito nel tempo. La strategia prevede però, nel lungo periodo, una valorizzazione coordinata dei due brand all’interno di una presenza commerciale comune più forte. Si tratta di una transizione graduale, che non vuole bruciare il capitale di fiducia accumulato dai due marchi presso i consumatori.
Fusione Mila+Brimi = Sinergie su logistica, acquisti e amministrazione
La fusione Mila+Brimi consentirà sinergie significative in logistica, acquisti e amministrazione, rafforzando la posizione negoziale con la distribuzione. Questo è uno degli obiettivi più concreti e misurabili nel breve periodo: ridurre i costi fissi condivisi e ottimizzare i flussi distributivi tra i vari stabilimenti.
L’assessore provinciale all’Agricoltura, Luis Walcher, ha affermato che l’operazione “crea le condizioni ideali per commercializzare in modo ancora più efficace i prodotti lattiero-caseari altoatesini”, sottolineando l’importanza di preservarne la qualità. Il sostegno della Provincia autonoma di Bolzano lascia intendere che ci sarà anche un supporto istituzionale alla promozione del brand territoriale, sia in Italia che potenzialmente sui mercati esteri.
L’operazione della fusione Mila+Brimi rappresenta anche un consolidamento del modello cooperativo altoatesino, storicamente basato su filiera corta, qualità della materia prima e forte legame con il territorio. La nuova cooperativa intende mantenere questo DNA, puntando su qualità e origine come elementi distintivi rispetto alla concorrenza industriale su larga scala.




















