(di Bernardo Pasquali). Il turismo in Italia a maggio 2026 conferma un momento di straordinaria vitalità per il settore. I dati pubblicati dal Ministero del Turismo nell’infografica mensile dipingono un quadro positivo su tutti i principali indicatori: arrivi, presenze, traffico aereo, sentiment dei viaggiatori e tassi di occupazione delle strutture ricettive. Un quadro che colloca l’Italia tra le destinazioni europee più dinamiche e competitive, con crescite che superano di gran lunga quelle dei principali paesi concorrenti.

Flussi turistici a marzo 2026: arrivi e presenze ai massimi storici

I dati Istat relativi a marzo 2026 — i più recenti disponibili nell’infografica — mostrano come il turismo in Italia stia vivendo un autentico boom. Nel solo mese di marzo si registrano 8,9 milioni di arrivi, con una crescita del +15,5%rispetto a marzo 2025, e 26,9 milioni di presenze, in aumento del +20,6% sullo stesso periodo dell’anno precedente.

La crescita è trainata soprattutto dalla componente internazionale: gli arrivi stranieri crescono del +25,0%, mentre le presenze di turisti stranieri segnano un impressionante +30,1% rispetto a marzo 2025. Anche la domanda interna tiene bene, con gli arrivi italiani in aumento del +6,9% e le presenze domestiche in crescita del +9,9%.

La permanenza media si attesta a 3,02 notti, in aumento del +4,5% rispetto al 2025, un segnale importante che indica non solo più turisti, ma turisti che scelgono di restare più a lungo nel nostro Paese. La composizione dei flussi vede una prevalenza straniera nelle presenze: il 57,4% è rappresentato da visitatori internazionali, contro il 42,6% di italiani.

Italia al terzo posto in Europa per presenze: meglio di Francia e Grecia

Nel confronto europeo, il turismo italiano a marzo 2026 si colloca in una posizione di assoluto rilievo. Con quasi 27 milioni di presenze, l’Italia si piazza al terzo posto tra le principali destinazioni del continente, superando la Francia (24,2 milioni) e la Grecia (2,7 milioni), e avvicinandosi a Germania (28,5 milioni) e Spagna (31,7 milioni).

Ancora più significativo è il dato sulla crescita: con un incremento delle presenze superiore al +20%, l’Italia batte nettamente tutti i competitor. Spagna e Germania crescono rispettivamente del +4,8% e del +2,6%, la Francia si ferma al +1,6%, mentre la Grecia registra addirittura un calo del -1,7%. L’Italia si distingue anche per la permanenza media più alta tra i principali competitor, seconda solo alla Spagna (3,08 notti), mentre Francia, Germania e Grecia si attestano poco sopra le 2 notti.

Traffico aereo a marzo 2026: oltre 17 milioni di passeggeri

Il turismo in Italia a maggio 2026 beneficia anche di una forte spinta dal traffico aereo. A marzo 2026, gli aeroporti italiani hanno superato i 17 milioni di passeggeri, con un incremento del +4,9% rispetto a marzo 2025. La crescita è guidata dai flussi internazionali, che rappresentano il 67,9% del totale (oltre 11,5 milioni di passeggeri) e crescono del +6,9%, contro un +0,8% del traffico nazionale.

La distribuzione geografica del traffico aereo evidenzia una forte concentrazione nelle macroaree del Nord-Ovest (oltre 5,3 milioni di passeggeri, pari al 31,3% del totale) e del Centro (quasi 5 milioni, il 29,2%). Gli incrementi più significativi si registrano invece al Sud (+10,5%) e nelle Isole (+7,5%), segnali di un interesse crescente anche verso destinazioni meno tradizionali del panorama turistico italiano.

Saturazione OTA e prezzi medi: a maggio 2026 l’Italia supera tutti i competitor

Uno degli indicatori più interessanti del turismo a maggio 2026 riguarda la saturazione delle strutture ricettive commercializzate tramite le Online Travel Agencies (OTA). A maggio 2026, il tasso di saturazione OTA in Italia si attesta al 55,1%, in crescita dell’8,2% rispetto allo stesso mese del 2025 — un balzo significativo che testimonia la forte domanda di alloggi nel nostro Paese.

Nel confronto con i principali competitor europei, l’Italia si posiziona nettamente al di sopra: la Grecia registra un tasso di saturazione del 50,3%, la Francia del 44,3% e la Spagna del 42,5%. Un vantaggio competitivo rilevante, che segnala come le strutture ricettive italiane siano tra le più ricercate nel panorama del turismo europeo.

La tariffa media nazionale si attesta a 134,20€, in lieve calo rispetto a maggio 2025 (-2,4%), un dato che può essere letto positivamente come un segnale di maggiore accessibilità dell’offerta. Le proiezioni per giugno indicano però una ripresa, con stime che portano il prezzo medio a 146,80€.

Il confronto tra regioni: Lazio in testa per saturazione, Bolzano per prezzi

L’analisi regionale del turismo a maggio 2026 rivela dinamiche molto differenziate tra i territori. Per quanto riguarda il tasso di saturazione OTA, i valori più elevati si registrano in:

  • Lazio (66,90%), in assoluto la regione più “piena”
  • Toscana (57,56%)
  • Veneto (57,46%)
  • Campania (56,21%)
  • Liguria (55,04%)
  • Lombardia (53,96%)
  • Sicilia (53,90%)

Sul fronte tariffario, la Provincia autonoma di Bolzano si conferma la destinazione con i prezzi medi più elevati, a 252,60€, seguita dal Lazio (205,40€) e dal Veneto (165,40€). All’estremo opposto, Molise (87,90€) e Calabria(89,10€) si confermano tra le mete più economicamente accessibili per il turista, pur registrando livelli di saturazione ancora contenuti (rispettivamente 41,86% e 44,31%).

Le strutture ricettive in Italia a maggio 2026: 714.675 unità totali

La fotografia della ricettività turistica italiana a maggio 2026 emerge dalla Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo: sono 714.675 le strutture ricettive registrate, di cui l’88,7% in possesso del Codice Identificativo Nazionale (CIN).

La tipologia dominante è quella degli alloggi privati in affitto in forma non imprenditoriale (affitti brevi e B&B), che rappresentano il 70,6% del totale con 504.859 unità. Seguono gli esercizi extralberghieri complementari con 178.647 strutture (25%), e gli esercizi alberghieri con 31.169 unità (4,4%).

A livello territoriale, la Toscana guida la classifica con 81.676 strutture (11,4% del totale nazionale), seguita da Lombardia (77.550, 10,9%), Lazio (70.614, 9,9%) e Veneto (64.645, 9%).

Focus comuni montani: 28.366 strutture con Trentino-Alto Adige in testa

Un focus specifico dell’infografica del Ministero riguarda il turismo nei comuni montani a maggio 2026. Le strutture ricettive nei comuni con vocazione montana sono 28.366, pari al 4% del totale nazionale, di cui il 90,5% già dotate di CIN verificato — un dato di compliance superiore alla media nazionale.

Rispetto alla distribuzione nazionale, i comuni montani presentano alcune specificità: gli alloggi privati in affitto rappresentano una quota leggermente inferiore (65,6%), mentre gli esercizi alberghieri pesano il doppio rispetto al dato medio italiano (8,7%), riflettendo la struttura tradizionalmente più “alberghiera” dell’offerta turistica di montagna. Le regioni con più strutture ricettive montane sono Trentino-Alto Adige (7.167), Valle d’Aosta (6.537), Piemonte (4.964), Lombardia (2.775) e Veneto (2.426).

Il sentiment dei viaggiatori: l’Italia piace e la soddisfazione cresce

Il turismo italiano a maggio 2026 conquista anche sul fronte della soddisfazione dei visitatori. A marzo 2026, l’Italia registra un sentiment medio di 87,5/100, in lieve aumento di +0,5 punti rispetto allo stesso mese del 2025, calcolato su oltre 2 milioni di tracce digitali analizzate.

Il 60,3% delle recensioni online proviene da italiani, il 39,7% da stranieri. Tra i mercati esteri, i viaggiatori più soddisfatti sono quelli provenienti da Polonia (88,57/100) e Germania (86,28/100). Il 76,7% delle conversazioni online riguarda Locali e Ristorazione (54%) e Ricettività (22,7%). Le categorie con il sentiment più alto sono le Attrazioni(90,5/100), l’Intrattenimento (88,2/100) e la Ristorazione (87,8/100).

A livello regionale, le destinazioni con il sentiment più elevato sono Molise (89,97/100), la Provincia autonoma di Bolzano (89,93/100), la Basilicata (89,81/100) e la Calabria (89,17/100) — destinazioni meno “consumate” dal turismo di massa, dove la qualità dell’esperienza percepita risulta particolarmente elevata.

Conclusioni: il turismo italiano a maggio 2026 cresce più di tutti in Europa

I dati dell’infografica del Ministero del Turismo confermano come il turismo in Italia a maggio 2026 stia attraversando una fase di crescita eccezionale, superiore a quella di qualsiasi altro grande paese europeo. Arrivi e presenze in doppia cifra, saturazione OTA al 55,1%, sentiment elevato e un traffico aereo internazionale in piena espansione raccontano un Paese sempre più attrattivo agli occhi dei visitatori di tutto il mondo.

La sfida per i prossimi mesi sarà trasformare questa crescita quantitativa in un turismo sempre più sostenibile, distribuito sul territorio e capace di valorizzare anche le destinazioni meno note — come dimostrano i dati sulla soddisfazione di Molise, Basilicata e Calabria, regioni che pur con meno strutture e prezzi più contenuti, conquistano i migliori punteggi di sentiment dell’intera penisola.

Fonte: Ministero del Turismo — Infografica “Come va il turismo in Italia — Maggio 2026“. Dati Istat, Banca d’Italia, Assaeroporti, The Data Appeal Company, Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR).