(di Bernardo Pasquali). La Route des Grands Crus è uno degli itinerari enoturistici più celebri al mondo, e nel maggio 2027 spegnerà la sua novantesima candelina. Creata nel 1937 in Côte-d’Or, questa strada attraversa i vigneti più prestigiosi della Borgogna ed è oggi al centro di un grande piano di rinnovamento da parte del Département, in vista delle celebrazioni del suo anniversario. Scopriamo insieme la storia di questo itinerario unico, i numeri che lo caratterizzano, gli investimenti previsti e qualche curiosità che racconta bene il legame fra la Borgogna e i suoi grandi vini.
La storia della Route des Grands Crus: la prima strada del vino in Francia
La Route des Grands Crus nacque ufficialmente il 14 maggio 1937, per volontà del Conseil général della Côte-d’Or, diventando così la prima strada enoturistica creata in Francia. Un primato che, quasi novant’anni dopo, resta ancora oggi un motivo di orgoglio per tutto il territorio: come ha ricordato il sindaco di Pommard, Patrick Clémencet, questa non è una strada qualsiasi, ma un simbolo forte dell’identità della Côte-d’Or, capace di rappresentare un’eredità prestigiosa che impegna tutta la collettività nella sua valorizzazione.
Nata in un’epoca in cui il concetto di turismo del vino era ancora agli albori, la Route des Grands Crus ha anticipato di decenni le moderne strade dei vini che oggi si trovano in tutto il mondo, diventando un modello di riferimento per la promozione turistica dei territori vitivinicoli.

Quanto è lunga la Route des Grands Crus e quanti villaggi attraversa
I numeri della Route des Grands Crus raccontano da soli la sua importanza. L’itinerario si estende per circa 60 chilometri, da Digione fino a Santenay, attraversando alcune delle zone vitivinicole più rinomate della Borgogna: la Côte de Nuits, la Côte de Beaune, le Hautes Côtes, fino ad arrivare al Maranges. Lungo il suo percorso, la strada collega 31 villaggi vitivinicoli e attraversa o costeggia 32 dei 33 grands crus della Borgogna, un concentrato di eccellenza enologica difficilmente replicabile altrove.
Tra le tappe più celebri della Route des Grands Crus figurano nomi che ogni appassionato di vino conosce bene: Gevrey-Chambertin, Vosne-Romanée, Nuits-Saint-Georges, Pommard, Meursault, Puligny-Montrachet e Chassagne-Montrachet. L’intero percorso si trova all’interno del perimetro dei Climats du vignoble de Bourgogne, inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO da oltre un decennio, un riconoscimento che conferma il valore storico, paesaggistico e culturale di questo territorio.

Il 90° anniversario della Route des Grands Crus: le date da ricordare
Il 90° anniversario della Route des Grands Crus sarà celebrato ufficialmente il 14 e 15 maggio 2027, esattamente novant’anni dopo la creazione della strada da parte del Conseil général. Il Département de la Côte-d’Or ha già annunciato un fine settimana di festeggiamenti articolato in due momenti distinti:
- Venerdì 14 maggio 2027: un evento riservato ai professionisti dell’enoturismo, ospitato nel prestigioso Château du Clos de Vougeot, che riunirà tutti gli attori istituzionali, i rappresentanti del mondo vitivinicolo e i partner turistici che hanno contribuito al progetto di rinnovamento della strada.
- Sabato 15 maggio 2027: una giornata aperta al grande pubblico, con un Vélotour gourmand lungo il percorso della Route des Grands Crus, che si concluderà al Château de Meursault, trasformato per l’occasione in un villaggio gastronomico dedicato ai prodotti 100% Côte-d’Or.
Le celebrazioni della Route des Grands Crus non si limiteranno a queste due giornate: il Département ha scelto di costruire una crescita progressiva degli eventi già a partire da settembre 2026, appoggiandosi a manifestazioni già radicate nel territorio come il Tour de France Femmes, il Marathon des Grands Crus, i Campionati del Mondo delle uova in salsa “meurette”, il festival Vignobles en Scène e la Foire gastronomique di Digione. Una novità assoluta arricchirà ulteriormente il calendario: nella primavera 2027 debutterà infatti il primo Rallye des Grands Crus, organizzato in collaborazione con Prestige Auto FrayMedia.

Quanti soldi sono stati stanziati dal Département de la Côte-d’Or
In vista del 90° anniversario, il Département de la Côte-d’Or ha varato un piano di investimento complessivo di 7,7 milioni di euro, destinato a rinnovare, rendere più sicura e valorizzare la Route des Grands Crus prima dell’inizio delle celebrazioni. Si tratta di una delle operazioni di riqualificazione più importanti mai realizzate su questo storico itinerario.
Il budget è stato suddiviso in tre grandi capitoli di spesa:
- 3,06 milioni di euro, gestiti direttamente dal Département, destinati alla creazione di una nuova segnaletica uniformata, alla rivegetazione del percorso e alla riqualificazione di venti aree di accoglienza lungo gli assi stradali e ciclabili.
- 2,60 milioni di euro destinati alla sicurezza e al rifacimento della viabilità, di cui 2,5 milioni di euro impiegati specificamente per il rinnovo di 26 chilometri di asfalto.
- 2,05 milioni di euro messi a disposizione dei comuni attraversati dalla strada, per sostenere i loro progetti locali di riqualificazione e valorizzazione.
A completare il piano di rinnovamento della Route des Grands Crus ci sono anche interventi dal forte impatto estetico e identitario: lungo il tracciato verranno piantate oltre 450 rose “Côte-d’Or”, varietà prodotta localmente dai vivai DIMA con il marchio “Savoir-faire 100% Côte-d’Or”. Cambierà anche l’identità visiva dell’itinerario, grazie alla creazione di un nuovo modello di totem segnaletico firmato dal designer franco-svizzero Ruedi Baur: ne saranno installati 58 esemplarilungo tutto il percorso, a marcare l’ingresso nei diversi comuni, insieme a circa 600 nuovi pannelli informativi. Tutti i lavori dovranno essere completati entro la fine del 2026, in modo da lasciare il 2027 interamente dedicato ai festeggiamenti.

Curiosità e aneddoti sulla Route des Grands Crus
La Route des Grands Crus non è solo una strada panoramica tra i vigneti: nel corso dei decenni è diventata anche teatro di eventi sportivi e culturali che ne rafforzano il carattere identitario. Dal 2026 ospita ad esempio il Marathon des Grands Crus, una corsa che attraversa i filari di alcuni dei vigneti più prestigiosi al mondo e che, in occasione della sua settima edizione, ha potuto beneficiare proprio del nuovo asfalto rinnovato in vista del 90° anniversario della strada.
Un altro aneddoto curioso riguarda la larghezza della Côte vinicola attraversata dalla Route des Grands Crus: in alcuni punti la fascia coltivata a vigneto non supera i 300 metri, un dettaglio che spiega l’estrema concentrazione di “climats” differenti — le celebri parcelle delimitate dalla storia e dalle pratiche agricole locali — su una superficie relativamente piccola, e che rende ogni singolo tratto della strada potenzialmente diverso dal precedente in termini di terroir.
Curiosa anche la scelta del luogo simbolico in cui il Département ha dato il via al countdown per il 90° anniversario: il cosiddetto “Guidon de Pommard”, l’incrocio tra le strade che portano a Meursault e a Pommard, a sud di Beaune — un punto che storicamente segna lo snodo tra due delle zone più rappresentative della Côte de Beaune.




















