(di Bernardo Pasquali). Dal 20 al 22 aprile 2027, il Rimini Expo Centre torna a essere il cuore pulsante del business ortofrutticolo mondiale. Macfrut 2027 taglia il traguardo della 44ª edizione con numeri che parlano chiaro: nel 2026 la fiera ha registrato circa 920 buyer esteri qualificati provenienti da oltre 80 Paesi e più di 5.000 incontri d’affari con le aziende espositrici italiane. Una piattaforma che l’Agenzia ICE, insieme agli organizzatori di Cesena Fiera, punta a rendere ancora più strategica nella prossima edizione, presentata il 24 settembre 2026 a Terra Madre – Salone del Gusto di Torino.
Ecco le cinque novità principali di Macfrut 2027 da tenere d’occhio.
1. Un nuovo layout espositivo e tre fiere in una
La novità più rilevante di Macfrut 2027 riguarda la riorganizzazione degli spazi espositivi. I padiglioni B e D saranno dedicati rispettivamente a macchinari, tecnologie, packaging, logistica e stoccaggio da un lato, e a produzione, lavorazione e commercializzazione ortofrutticola dall’altro, con aree specifiche per berry, vivaismo e sementi.
In contemporanea si svolgeranno due manifestazioni satellite che ampliano il perimetro della fiera:
- Growtech Europe, nuovo appuntamento europeo dedicato al pre-raccolta, che occuperà sei padiglioni (A e C) insieme a Macfrut;
- Fieravicola, l’unica manifestazione internazionale interamente dedicata alla filiera avicola.
Il risultato è una piattaforma multisettoriale dell’agribusiness che copre l’intera filiera, dal seme al mercato. Come sintetizza Engine Er, Exhibition Director di Growtech: “Growtech rappresenta la forza del pre-raccolta, Macfrut del post-raccolta: insieme per nuovi mercati e prospettive di crescita”.

2. Macfrut N.E.X.T., l’evento nell’evento
Da questa edizione, il calendario di Macfrut 2027 si allunga di un giorno. Lunedì 19 aprile debutta Macfrut N.E.X.T., appuntamento esclusivo riservato a espositori, produttori, buyer e decision maker internazionali, pensato per offrire una lettura autorevole degli scenari che influenzeranno il futuro dell’ortofrutta: demografia, macroeconomia, consumi, innovazione e nuovi modelli di sviluppo. La giornata si chiude con una networking dinner riservata ai protagonisti della filiera, un’occasione per avviare relazioni di business ancora prima dell’apertura ufficiale della fiera.
Come spiega Luigi Bianchi, Executive Manager di Cesena Fiera: “Macfrut non è solo un’esposizione, è l’ecosistema dove prende forma il futuro dell’ortofrutta. Per la prossima edizione mettiamo sul piatto novità straordinarie: prima fra tutte Macfrut Next, l’evento nell’evento riservato ai leader e ai buyer internazionali che vogliono tracciare la rotta del mercato”.
3. Il kiwi, prodotto simbolo di Macfrut 2027
Il kiwi è stato scelto come prodotto simbolo dell’edizione 2027, e i dati spiegano perché. L’Italia è il primo produttore nell’Unione Europea con circa 400mila tonnellate e il terzo player mondiale dopo Cina e Nuova Zelanda, con la produzione concentrata in Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Veneto e Piemonte.
Nel 2025 l’export italiano di kiwi è cresciuto del 19,8% in volume e del 26,4% in valore, sfiorando i 700 milioni di euro. La Germania da sola assorbe un quarto delle esportazioni, seguita da Spagna, Belgio, Francia e Stati Uniti. Durante le tre giornate fieristiche sono previsti eventi dedicati per favorire l’incontro tra produttori, trader e buyer internazionali del settore.

4. Il Cile, Paese d’onore in forte espansione
Macfrut 2027 dedica il ruolo di Paese d’onore al Cile, gigante mondiale della frutticoltura specializzato in ciliegio e frutta secca. Tra il 2020 e il 2025 la superficie coltivata a ciliegio cileno è quasi raddoppiata, passando da circa 39.600 a quasi 77.800 ettari, grazie a forti investimenti sull’innovazione varietale. Nel 2025 l’export frutticolo cileno ha raggiunto 8,5 miliardi di dollari, in crescita del 16%, trainato soprattutto dalla domanda cinese di ciliegie.
Il Cile sarà presente a Rimini con un’ampia area espositiva che coinvolgerà ProChile e Frutas de Chile, la principale associazione degli esportatori cileni di frutta. Ivan Marambio, Presidente di Frutas de Chile, ha dichiarato: “Il Cile punta a crescere insieme all’Italia all’insegna dell’innovazione, posizionandosi come hub dell’innovazione dell’emisfero australe”. Sulla stessa linea Felipe Repetto, Direttore Ufficio Italia di ProChile, che sottolinea come per la stagione 2024/25 le esportazioni frutticole cilene siano cresciute del 16% in volume, confermando il ruolo del Paese come leader nell’export di ciliegie, mirtilli e kiwi.
5. Il Piemonte, Regione partner dell’edizione
Non è un caso che la presentazione di Macfrut 2027 si sia svolta a Torino: il Piemonte sarà infatti la Regione partner della 44ª edizione. Il comparto ortofrutticolo piemontese interessa 53mila ettari, con mele (7mila ettari), kiwi (3mila ettari) e pesche e nettarine (oltre 3mila ettari) come colture principali, concentrate in gran parte nel Cuneese, dove si coltiva l’87% dei meleti regionali, il 97% delle nettarine e oltre il 76% delle superfici a kiwi.
A completare il quadro, la frutta a guscio: le nocciole occupano 28.000 ettari con oltre 3.000 aziende agricole tra Langhe e Cuneese. Tra i prodotti certificati che saranno protagonisti a Macfrut 2027 figurano la Nocciola Piemonte IGP, la Mela Rossa Cuneo IGP, la Castagna Cuneo IGP, il Marrone della Valle di Susa IGP e il Fagiolo Cuneo IGP.
Come ricorda l’assessore regionale Paolo Bongioanni: “La presenza della Regione Piemonte a Macfrut 2027 rappresenta un’importante occasione per valorizzare una filiera ortofrutticola d’eccellenza, con una capacità produttiva di oltre 50mila ettari”.

Conoscenza e ricerca: il Comitato Tecnico Scientifico
Macfrut si conferma anche quest’anno la fiera della “conoscenza”, con oltre un centinaio di eventi in programma. Il Comitato Tecnico Scientifico, presieduto da Paolo De Castro e coordinato dal professor Bruno Mezzetti, ha già individuato i temi chiave dell’edizione 2027: le emergenze pre-harvest legate a clima, risorsa idrica e difesa delle colture, l’innovazione nel sementiero e vivaismo, e le tecnologie post-harvest per i prodotti freschi e trasformati.
Tra gli appuntamenti internazionali già confermati spicca il Mediterranean Stone Fruit Outlook 2027, rivolto a produttori, buyer della GDO, category manager ed esperti per analizzare il futuro della coltura delle drupacee nell’area mediterranea.
Perché Macfrut 2027 conta per la filiera italiana
Come sottolinea Lorenzo Galanti, Direttore Generale di Agenzia ICE: “Macfrut rappresenta una piattaforma strategica per l’internazionalizzazione dell’intera filiera ortofrutticola italiana, valorizzando sui mercati esteri non soltanto i prodotti, ma anche le tecnologie, le competenze e le soluzioni che caratterizzano il Made in Italy”. Un concetto ripreso anche da Patrizio Neri, Presidente di Cesena Fiera, secondo cui la parola chiave dei prossimi anni sarà “Sistema”: tra imprese, territori, istituzioni, ricerca e strumenti per l’internazionalizzazione.
Con il nuovo layout, l’arrivo di Growtech Europe e Fieravicola, il debutto di Macfrut N.E.X.T. e il doppio focus su kiwi e Cile, Macfrut 2027 si presenta come l’edizione più ambiziosa di sempre, confermando Rimini come punto di riferimento globale per l’intera filiera dell’ortofrutta, dal campo alla tavola.



















