(di Sara Falchetto)

Storicamente legata ai grandi rossi della Valpolicella, la cantina Tedeschi rappresenta una delle realtà più solide e riconosciute del panorama vitivinicolo veronese. Da sempre sinonimo di Amarone, Valpolicella Classico e grandi interpretazioni territoriali, l’azienda ha costruito la propria identità su un equilibrio preciso tra tradizione, ricerca e valorizzazione del terroir. Negli ultimi anni, però, Tedeschi ha intrapreso un percorso evolutivo che guarda oltre i confini più consolidati della denominazione.

L’esempio più evidente di questa apertura è GA.RY, un IGT Veneto Bianco che segna una svolta significativa nella produzione aziendale. Una bella scoperta, avvenuta durante Vinitaly, dove GA.RY ha saputo distinguersi per personalità e freschezza, confermando la capacità della cantina di sorprendere.

GA.RY una nuova identità produttiva

Con GA.RY, Tedeschi ha ampliato il proprio orizzonte produttivo introducendo un vino bianco capace di coniugare freschezza, eleganza e radicamento territoriale. Non si tratta di un semplice “fuori gamma”, ma di un progetto che riflette una visione precisa: reinterpretare la tradizione con uno sguardo contemporaneo, mantenendo saldo il legame con le proprie radici.

Il vino nasce da un blend originale composto da Garganega, vitigno simbolo del territorio veronese, affiancata dall’eleganza e dalla mineralità del Riesling Renano e dalla morbidezza dello Chardonnay che contribuisce a dare struttura ed equilibrio. Unendo le iniziali dei vitigni si forma un acronimo, ovvero il nome GA.RY.

“Con questa nuova etichetta vogliamo portare nel calice una rappresentazione contemporanea del nostro lavoro, dimostrando come l’arte vinicola della Valpolicella possa evolversi senza perdere il legame con le proprie radici. Il nostro obiettivo è raccontare il dialogo continuo tra passato e presente, tra esperienza e innovazione”, spiega Riccardo Tedeschi, alla guida dell’azienda insieme alle sorelle Antonietta e Sabrina.

L’introduzione di GA.RY assume un valore simbolico importante. Tedeschi, infatti, è storicamente riconosciuta a livello internazionale per i suoi rossi strutturati, proprio per questo, la scelta di investire su un bianco fermo rappresenta un segnale di evoluzione, non un allontanamento dalla tradizione, ma un ampliamento coerente della gamma.