Compie ventun anni il Moro dal Castel di Castelnuovo del Garda. Un esplosivo cabernet sauvignon igt proveniente dalle colline moreniche con sottosuolo argilloso calcareo di Castelnuovo del Garda che arricchisce la Cantina di questo ridente paesino adagiato tra il lago e la montagna. Alla vista si presenta con un regale rosso rubino intenso, risultato della bella vendemmia 2013, di un invecchiamento di sei mesi in botte grande e di un affinamento di sei mesi in bottiglia. Un Cabernet sauvignon in purezza che riprende una antica tradizione locale per la quale il mosto veniva depositato nelle botti delle cantine del castello visconteo , dopo l’antica cerimonia della pigiatura collettiva chiamata “Festa delle uve”. Al naso il caratteristico sentore di frutta rossa matura e profumi di spezie. Nella beva questo si esprime con un gusto pieno ed armonico caldo e vellutato, tannini di stoffa che non premono sulla frutta rossa matura e sulle spezie. Un vino al quale da tre anni l’Amministrazione ha abbinato un intelligente percorso di valorizzazine che può fare da esempio anche per altri piccoli paesi d’Italia alla ricerca di una propria identità culinaria. Dal 15 settembre al 31 ottobre infatti sarà al via la terza edizione de “Il Moro nel Piatto 2018” . Un percorso di gusto e di abbinamento di questo vino con le ricette elaborate per l’occasione da attività locali che spaziano da piatti di degustazione con formaggidel territorio, a menu’ scritti su antiche note che parlano di lasagne, di riso, di bigoli all’anatra, ecc., ma anche di secondi a base di robusti piatti di carne sino alla focaccia al Moro del Castel. “Siamo felici del successo di questa idea sulla quale in pochi all’inizio erano disposti a scommettere” dice il Sindaco Giovanni Peretti ” l’accoglienza entusiasta di ristoranti, cantine, agriturismi che in questi quindici anni si sono sviluppati seguendo l’idea del turismo rurale diffuso rappresneta uno stimolo a proseguire. Magari pensando all’opportunità, se possibile, di una DE.CO. per questo nostro vino, che abbina tradizione e modernita’. Da assaggiare sempre con la giusta moderazione. ” . Su www.visitcastelnuovodelgarda.it info su dove comprare e degustare il Moro nel Piatto 2018.
20 Apr 2026, 17:51
- Consorzio del Brunello di Montalcino: la visione strategica del nuovo Direttore Guglielmo Ascheri
(di Bernardo Pasquali). Il mondo del vino guarda con estremo interesse a Montalcino, dove l’insediamento… Leggi tutto: Consorzio del Brunello di Montalcino: la visione strategica del nuovo Direttore Guglielmo Ascheri
- A MACFRUT 2026 spazio all’AI in agricoltura…alleata o nemica dell’agricoltore?
(di Bernardo Pasquali). Macfrut 2026 si avvicina e, anche quest’anno, sarà un appuntamento irrinunciabile per… Leggi tutto: A MACFRUT 2026 spazio all’AI in agricoltura…alleata o nemica dell’agricoltore?
Ultime News
- Derthona, all’anteprima con la “grande famiglia” del Timorasso

- La sfumatura bianca di Tedeschi: GA.RY accanto ai grandi rossi

- Vinitaly 2026. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno..?

- La Confraternita del Lesso e della Pearà alla Festa dell’Asparago

- Consorzio del Brunello di Montalcino: la visione strategica del nuovo Direttore Guglielmo Ascheri

- Derthona, all’anteprima con la “grande famiglia” del Timorasso
(di Alessandra Piubello) Derthona e i Colli Tortonesi: chi l’avrebbe mai detto che le colline… Leggi tutto: Derthona, all’anteprima con la “grande famiglia” del Timorasso
- Derthona, all’anteprima con la “grande famiglia” del Timorasso
(di Alessandra Piubello) Derthona e i Colli Tortonesi: chi l’avrebbe mai detto che le colline… Leggi tutto: Derthona, all’anteprima con la “grande famiglia” del Timorasso

- Consorzio del Brunello di Montalcino: la visione strategica del nuovo Direttore Guglielmo Ascheri
(di Bernardo Pasquali). Il mondo del vino guarda con estremo interesse a Montalcino, dove l’insediamento… Leggi tutto: Consorzio del Brunello di Montalcino: la visione strategica del nuovo Direttore Guglielmo Ascheri
- Corpinnat, entra Celler Kripta, la gemma di Agustí Torelló Mata
È stata la prima cantina a riportare la data di sboccatura su tutte le sue bottiglie ed è rimasta fedele ai vitigni autoctoni tradizionali e unici del Penedès: Macabeu, Xarel·lo e Parellada, segno distintivo identificativo della cantina, che oggi produce 500.000 bottiglie di spumante a lungo invecchiamento distribuite in oltre 30 paesi
- Vinitaly 2026. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno..?
(di Bernardo Pasquali). Se le aspettative di questa edizione di Vinitaly 2026 erano scarse, i… Leggi tutto: Vinitaly 2026. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno..?


















