Nel 2019, sommando le 5 denominazioni tutelate dal Consorzio Vini Venezia – Doc Lison Pramaggiore, Piave Doc, Venezia Doc, Docg Lison e Malanotte del Piave – le rivendiche delle uve sono passate da 218.059 q.li del 2018 a 392.000 q.li del 2019, registrando quindi un + 79,8 % (da perfezionare con i dati delle due DOCG). Dati importanti se si pensa che si tratta dell’annata con maggior rivendiche da quando è stato costituito, nel 2011, il Consorzio Vini Venezia.

In particolare, la denominazione Venezia Doc registra un incremento del +102% rispetto al 2018, con 347.000 q.li d’uva rivendicata dai produttori divenendo quindi la sesta denominazione regionale per quantitativi d’uva, dopo Prosecco, Delle Venezie, Conegliano Valdobbiadene, Valpolicella e Soave. La Venezia Doc rappresenta inoltre la seconda denominazione per quantitativi di pinot grigio rivendicato (+ 156 % rispetto a 2018). «Dati positivi e fortemente incoraggianti – spiega il direttore del Consorzio Stefano Quaggio – che premiano i produttori e il lavoro che attraverso l’ente di tutela stiamo svolgendo per dare valore al territorio e accrescere la qualità dei nostri vini. Queste buone premesse ci rendono ancor più motivati nell’affrontare con entusiasmo e determinazione gli importanti appuntamenti in programma nei prossimi mesi».