Si chiude un’edizione che lascia un segno chiaro nel panorama fieristico di settore, l’appuntamento 2026 di Beer&Food Attraction registra un +7% di visitatori professionali, confermando un trend di crescita che parla di fiducia, solidità e voglia concreta di investire nel futuro del fuori casa.
Con oltre 600 espositori provenienti da 16 Paesi e 145 buyer esteri da 45 nazioni, grazie anche al supporto strategico di ICE Agenzia. Ma ciò che si è respirato in fiera è stato soprattutto entusiasmo, qualità degli incontri e una forte propensione al business.
Il quartiere fieristico è stato gestito molto bene, dagli spazi ai controlli in entrata. La scelta organizzativa di suddividere chiaramente l’area craft da quella industriale, due macro spazi distinti hanno reso la visita più intuitiva, permettendo agli operatori di orientarsi rapidamente e intercettare i propri target di riferimento.
Mixology in primo piano
Tra i grandi protagonisti di questa edizione spicca la Mixology, che ha compiuto un deciso salto di livello. L’area dedicata è cresciuta del 39% e il debutto di Mixology Attraction ha portato a Rimini bartender, distributori e professionisti del beverage dall’Italia e dall’estero, ampliando il respiro internazionale della manifestazione.
Il Mixology Circus, con nove cocktail bar tra insegne italiane e realtà internazionali, ha trasformato lo spazio espositivo in un hub creativo: sperimentazione, contaminazioni e nuove interpretazioni del bar contemporaneo hanno dato ritmo alle giornate di fiera.
Anche formazione e divertimento a Beer&Food Attraction
Non sono mancate le occasioni di formazione, Birra Peroni, ad esempio, ha proposto diverse masterclass, tra cui un appuntamento molto partecipato dedicato alla spillatura. Un momento interessante e ben strutturato, capace di spiegare in modo professionale ma accessibile la tecnica corretta per valorizzare le diverse tipologie di birra, coinvolgendo anche chi non è strettamente del settore.
Accanto al business e al networking, spazio anche alla convivialità, i dj set firmati Aperol Spritz hanno animato la fiera con momenti di svago e aggregazione, rafforzando quello spirito di community che caratterizza l’evento.
Food, tecnologia e filiera
Il food, che rappresenta circa il 20% dell’offerta complessiva, ha ribadito la propria centralità, in particolare nel mondo del casual dining e dell’aperitivo, sempre più strategici nelle scelte dei consumatori e nei modelli di business dei locali.
A completare la panoramica di filiera, BBTech expo ha acceso i riflettori su materie prime, tecnologie e soluzioni per la produzione di birra e bevande, dimostrando quanto innovazione e qualità siano ormai leve imprescindibili per competere.
Il comparto birrario, che in Italia vale 10,4 miliardi di euro, ha celebrato i 30 anni del movimento craft nazionale, dando spazio anche alle premiazioni. Il Veneto ha chiuso con 17 riconoscimenti complessivi la XXI edizione di “Birra dell’Anno” con 2 ori, 4 argenti e 4 bronzi a cui si aggiungono 7 menzioni. Un risultato che racconta un panorama diffuso, con realtà premiate tra Vicenza, Padova, Verona e Treviso, capaci di distinguersi sia negli stili di tradizione europea sia nelle interpretazioni più moderne. Parallelamente, il segmento analcolico continua a crescere, intercettando nuove sensibilità e abitudini di consumo sempre più attente e consapevoli.
Spazio anche all’innovazione con il Lorenzo Cagnoni Award, realizzato in collaborazione con ANGI e ICE Agenzia, e grande partecipazione al Congresso Horeca promosso da Italgrob, che ha riportato al centro il ruolo strategico della distribuzione in un mercato che supera i 100 miliardi di euro.



















