Trent’anni di storia, tutela e valorizzazione di una delle eccellenze simbolo della pianura veronese. Era il 1996 quando il Riso Nano Vialone Veronese otteneva l’Indicazione Geografica Protetta, diventando il primo riso in Europa a ricevere il prestigioso riconoscimento comunitario. Oggi, a trent’anni da quel traguardo, il Consorzio di Tutela celebra l’importante anniversario facendo il punto sul percorso compiuto e presentando i dati dell’ultima campagna produttiva.
Sono circa 500 gli ettari dedicati alla coltivazione della varietà Vialone Nano IGP, per una produzione complessiva di 2.490,41 tonnellate di risone. Di queste, 881,34 tonnellate hanno ottenuto la Dichiarazione di Conformità rilasciata dagli organismi di controllo, arrivando a 582,534 tonnellate – pari a 582.534 chilogrammi – di Riso Nano Vialone Veronese IGP immesse sul mercato, destinate alla grande ristorazione e alle tavole dei consumatori.
Numeri che raccontano la solidità di una filiera profondamente legata alla propria area d’origine, nella pianura veronese, caratterizzata dalle acque di risorgiva, e costruita in questi trent’anni sulla tutela della provenienza, sulla tracciabilità e sul rispetto di un rigoroso disciplinare di produzione.

Il Consorzio di Tutela oggi comprende 24 comuni, 9 riserie e 24 soci, riunendo risicoltori e operatori impegnati nella salvaguardia e nella promozione di un prodotto divenuto parte dell’identità agricola ed enogastronomica veronese.
Filippo Sussi: “Unico al mondo per la gastronomia”

Per il presidente del Consorzio di Tutela del Riso Nano Vialone Veronese IGP, Filippo Sussi: Festeggiare i 30 anni dall’ottenimento della certificazione IGP per il Riso Nano Vialone Veronese è motivo di immensa gratitudine e orgoglio. I dati dell’ultima campagna confermano il rigore con cui la nostra filiera lavora ogni giorno: quasi 500 ettari coltivati e oltre 580 tonnellate di prodotto finito confezionato a marchio IGP rappresentano un valore economico, culturale ed enogastronomico imprescindibile per la nostra terra.
La nostra forza sta nella tracciabilità e nel rispetto assoluto del disciplinare di produzione. In questi trent’anni il marchio IGP ha rappresentato uno scudo per il produttore e una garanzia per il consumatore. Il Nano Vialone Veronese IGP rimane unico al mondo per capacità di assorbimento dei condimenti e tenuta in cottura. Ringrazio tutti i risicoltori, le riserie e gli enti partner che continuano a credere e investire in questo straordinario patrimonio veronese».
Natalia Bobba: “Primo in Europa come riconoscimento di qualità”
Secondo la presidente di Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba: ««Celebriamo un traguardo straordinario, un momento di orgoglio che tocca il cuore dell’identità agricola e culturale di questo territorio. Il Riso Nano Vialone Veronese è stato il primo riso in Europa a fregiarsi del riconoscimento IGP. Il merito va ai produttori veronesi che, trent’anni fa, con coraggio e lungimiranza lavorarono per ottenere un riconoscimento prezioso per la filiera, ma soprattutto per il consumatore, a garanzia di un prodotto ottenuto osservando disciplinari e regole rigide e rispettando un territorio ben preciso. Un trentennio è trascorso, ma oggi auguro lunga vita all’IGP, alle donne e agli uomini che lavorano e credono in questa eccellenza e soprattutto ai giovani, che rappresentano il nostro futuro»



















