(di Carlo Rossi) Verona celebra il vino d’autore con una degustazione dedicata al progetto vitivinicolo Boschetto Campacci, nel cuore della provincia di Siena, dove le etichette Masgalano IGT Toscana e Ruello Gran Selezione Chianti Classico hanno raccontato, nel calice, una nuova idea di territorio.

Nella Sala Prestige del Ristorante Da Ruggero, operatori del settore, giornalisti e critici si sono ritrovati per un confronto sul futuro del vino italiano guidato dal giornalista Luciano Pignataro insieme all’enologo Riccardo Cotarella, in un dialogo che ha unito tecnica, visione e narrazione del paesaggio. A impreziosire l’incontro la presenza del soprano Cecilia Gasdia, madrina dell’iniziativa, a sottolineare il legame profondo tra eccellenza enologica e patrimonio culturale italiano.

Il progetto nasce dalla visione imprenditoriale dell’imprenditore Luigi Frascino, che interpreta il Chianti Classico come un sistema complesso di paesaggio, memoria agricola ed enologia viva. Al centro della filosofia produttiva si trovano i paleosuoli: galestro, argille plioceniche e sedimenti calcareo-marini, elementi che definiscono la struttura profonda della vigna. Questi suoli antichi garantiscono drenaggio naturale, equilibrio idrico e una ricchezza minerale che si  traduce nel bicchiere con freschezza, tensione sapida e profondità aromatica.

Il Chianti è anche storia. Nel 1260, tra queste colline, si combatté la Battaglia di Montaperti  vicino a Siena e al podere.  Vinsero i ghibellini di Siena, appoggiati dalle truppe imperiali e dagli esuli fiorentini guidati da Farinata degli Uberti. La sconfitta di Firenze fu durissima, nonostante i fiorentini fossero più numerosi, conclusasi con la vittoria dei senesi e con la rotta dei fiorentini, uno degli scontri simbolici del Medioevo tra Siena e Firenze, 

Boschetto Campacci, la degustazione

Le annate di Masgalano (IGT Toscana, blend di sangiovese e merlot) 2021, 2022 e 2023 mostrano un’evoluzione coerente: tannini più fini, maggiore definizione aromatica, verticalità crescente e un profilo di frutti rossi, spezie dolci e mineralità elegante.

Il Ruello Gran Selezione Chianti Classico 2019–2023 racconta invece un percorso di affinamento progressivo: struttura classica nelle prime annate, equilibrio crescente, freschezza balsamica e ciliegia croccante con tannino raffinato.

Con Luigi Frascino si è creato fin dall’inizio un rapporto speciale”, ha dichiarato Riccardo Cotarella, “fondato su una visione comune del vino e del territorio: vini contemporanei ma profondamente legati alla Toscana.”

Un progetto che conferma così una nuova narrazione del vino italiano: non solo prodotto, ma esperienza culturale, geologica e storica.