(di Carlo Rossi) A Polsa di Brentonico (Trento), nel cuore del Parco Naturale del Monte Baldo, Oniwines inaugura ERT1050, una nuova Cantina dedicata alla produzione di Trentodoc Metodo Classico D.O.C.. Il progetto nasce in località Seandre, su un versante montano compreso tra la valle dell’Adige e il Lago di Garda, in un’area riconosciuta per l’elevata biodiversità e per una complessità pedoclimatica che incide direttamente sull’espressione delle uve.

I vigneti raggiungono i 1.050 metri di altitudine, definendo una viticoltura verticale dove pendenze, esposizioni selettive ed escursioni termiche marcate orientano ogni scelta agronomica ed enologica. In questo contesto, l’altitudine diventa un fattore strutturante dello stile.

Il nome ERT1050 sintetizza il legame con il territorio: “ERT”, nel dialetto trentino, indica la costa di monte, mentre “1050” richiama la quota del vigneto più alto. La gestione agronomica, condotta prevalentemente a mano su terreni ripidi, segue un approccio volto ad assecondare le condizioni naturali piuttosto che correggerle.

Dal punto di vista geologico, i vigneti insistono su paleosuoli di origine dolomitica e calcarea, formatisi tra il Triassico e il Giurassico da antiche sedimentazioni marine successivamente sollevate dall’orogenesi alpina. La tessitura grossolana, ricca di scheletro e povera in sostanza organica, garantisce ottimo drenaggio e moderata disponibilità idrica, favorendo uve a maturazione lenta, con acidità elevata e una marcata impronta salina e verticale, elementi fondanti del Metodo Classico d’alta quota.

Il Monte Baldo, storicamente definito Hortus Europae, è riconosciuto come hotspot geobotanico europeo, grazie alla presenza di numerose specie endemiche e relitti post‑glaciali. La posizione di cerniera tra ambiente alpino e l’influenza mitigante del Lago di Garda genera una mosaicità microclimatica e vegetazionale unica, che si riflette sulla fisiologia della vite e sulla composizione delle uve. La viticoltura di ERT1050 si inserisce così in un ecosistema ad elevata biodiversità funzionale, dove suolo, clima e vegetazione spontanea concorrono alla definizione del terroir.

La responsabilità enologica del progetto è affidata a Matteo Moser, mentre Dario Sonato, brand ambassador, cura il racconto e la valorizzazione dell’identità di ERT1050. Il debutto è rappresentato dal Trentodoc ERT1050 Metodo Classico Brut, ottenuto da Chardonnay in purezza e affinato 24 mesi sui lieviti.

Trentodoc ERT1050 Metodo Classico Brut

Nel calice, ERT1050 Metodo Classico Brut esprime con chiarezza l’impronta dei terreni di alta quota su cui nasce. Il colore è paglierino luminoso, con riflessi verdolini; il perlage è fine, continuo e perfettamente integrato. Al naso emergono fiori bianchi di montagna, mela golden croccante, note agrumate e leggere sfumature erbacee, sostenute da una netta matrice minerale. Il sorso è teso e verticale, guidato da un’acidità incisiva ma equilibrata che accompagna una progressione gustativa lineare. La salinità, tratto distintivo dei paleosuoli dolomitico‑calcarei, affiora nel finale conferendo eleganza e persistenza. Un Metodo Classico Brut di energia, precisione e trasparenza territoriale, dove l’altitudine diventa elemento fondante dello stile.

Con ERT1050, Polsa di Brentonico entra a pieno titolo nella mappa delle aree emergenti del Trentodoc di alta quota, affermandosi come territorio in cui geologia, biodiversità e visione enologica convergono in un’espressione autentica e contemporanea del Metodo Classico. Voto 95/100