(di Bernardo Pasquali). Il mondo del vino guarda con estremo interesse a Montalcino, dove l’insediamento di Guglielmo Ascheri nel ruolo di Direttore del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino segna l’inizio di una fase strategica di consolidamento e innovazione. Con una scelta che punta sullo studio delle nuove dinamiche dei consumi, e la realizzazione di azioni efficaci per rafforzare quanto fatto sinora da un gruppo solido di produttori e operatori sul territorio. Il Consorzio, per far questo, si affida a un profilo capace di unire la tradizione di una denominazione iconica alle sfide dei mercati globali del 2026.

Ma quali sono le direttrici principali che caratterizzeranno il mandato di Ascheri? Scopriamo, nella sua prima intervista rilasciata ai media, i punti cardine della sua strategia per la denominazione di Montalcino che coinvolge il vino Brunello e il Rosso di Montalcino.

1. Oltre i confini del vino: la “contaminazione” di Ascheri

Una delle novità più rilevanti che verrà sostenuta da Guglielmo Ascheri sarà l’apertura verso canali non tradizionali. Grazie al suo solido background nello sport business (con oltre 15 anni di esperienza in realtà come RCS), il nuovo Direttore, contradaiolo dell`Onda, ex vice presidente di Emma Villas Volley, mira a creare partnership strategiche con settori dell’economia paralleli, come il luxury lifestyle, l’eccellenza del Made in Italy nel mondo e i grandi eventi internazionali, non solo di settore.

L’obiettivo è chiaro: elevare il posizionamento del Brunello facendolo uscire dal solo perimetro enologico, per trasformarlo in un simbolo globale di eccellenza trasversale, capace di dialogare con partner istituzionali e brand di alto livello. “Ho la fortuna – afferma il Direttore – di trovare un grande gruppo che fino ad oggi ha svolto già un grande lavoro. Le mie saranno sempre proposte che dovranno trovare il sostegno di tutti i soci e del Presidente Giacomo Bartolommei, per il quale provo grande stima e fiducia“.

2. Un Piano Triennale per la Generazione Z

In un momento di transizione per i consumi mondiali, Ascheri ha annunciato la redazione di un ambizioso piano triennale volto ad accorciare le distanze con i consumatori più giovani. La sfida è far comprendere alla Generazione Z che il vino non è un semplice alcolico, ma un veicolo di cultura e territorio. Attraverso nuovi linguaggi di comunicazione e una presenza digitale più dinamica, il Direttore punta a “scaldare” il rapporto con i nuovi wine lovers, puntando anche su prodotti come il Rosso di Montalcino quale leva strategica di accesso per i mercati emergenti.

3. Consolidamento dei mercati e “Effetto Trump”

Nonostante le incertezze geopolitiche e le possibili tensioni tariffarie legate agli scenari politici americani, sotto la guida di Ascheri il Consorzio continuerà a presidiare con forza il mercato statunitense. I dati recenti confermano la straordinaria resilienza della denominazione, una delle poche capaci di crescere in controtendenza negli Stati Uniti (con picchi positivi in aree dinamiche come il Texas). La strategia del Direttore prevede un monitoraggio costante e un’azione di promozione capillare, come dimostrato dai recenti successi di “Benvenuto Brunello” a New York.

4. Il valore della squadra e l’impatto sul territorio

Per Guglielmo Ascheri, il successo del brand non può prescindere dal fattore umano e territoriale.

  • Lavoro di squadra: Il neo-direttore, forte della sua cultura sportiva, punta sulla coesione tra i soci e sulla valorizzazione della struttura interna. “Più che un attaccante di sfondamento dovrò essere un mediano di costruzione e di equilibrio”.
  • Enoturismo: Potenziare l’incoming a Montalcino, migliorando la sinergia tra le cantine e il tessuto culturale della comunità locale per offrire un’esperienza di accoglienza d’eccellenza. Il valore che realizza il territorio coinvolto nella denominazione, offre dati molto confortanti e sempre in crescita con valori di 150 milioni di indotto raggiunti nel 2024.

Perché la figura di Ascheri per il Consorzio è una sfida centrale oggi?

In un mercato vitivinicolo complesso, la figura di un Direttore come Ascheri rappresenta il ponte necessario tra la storia di una piccola comunità che ha creato un mito e la necessità di competere come “global brand”. La sua visione “aperta e attenta” promette di trasformare le sfide di questo mandato in opportunità di prestigio per tutto il territorio.

Infine, l’approccio di Ascheri si basa sulla condivisione. Nonostante la giovane età dei vertici (sia del Direttore che della Presidente), la strategia non è quella di “rifondare”, ma di far leva su una squadra già forte e vincente. Il compito della nuova direzione sarà quello di ascoltare i soci e creare una visione condivisa per accrescere il posizionamento e il valore della denominazione nel mondo.

Guglielmo Ascheri verso il battesimo di Vinitaly

Per il Direttore, il prossimo Vinitaly rappresenterà un vero e proprio “battesimo di fuoco” in veste ufficiale. Sarà l’occasione per stringere la mano ai protagonisti del settore e presentare ufficialmente questa nuova visione che promette di mantenere il Brunello sul tetto del mondo vitivinicolo, unendo sapientemente umiltà, curiosità e competenza strategica.

Iil Consorzio Del Brunello di Montalcino si presenterà a Vinitaly con 120 laziende ilcinesi, di cui 60 con stand propri, all’interno della consueta collettiva allestita su oltre 800 metri quadrati nel padiglione 9 di Veronafiere (dall’isola B4 all’isola B8).

A fare da apripista al programma, la super preview di OperaWine (sabato 11 aprile, Gallerie Mercatali) con 15 cantine di Montalcino selezionate dalla rivista di settore americana Wine Spectator tra le 150 italiane simbolo dell’eccellenza enoica del Belpaese. Si prosegue domenica 12 aprile con “Montalcino ten-year Challenge 2011 – 2021”, l’ormai tradizionale focus – riservato e su invito – condotto dal Master of Wine Gabriele Gorellicon uno sguardo al passato e una prospettiva sul futuro del principe dei rossi toscani attraverso il confronto tra le annate 2011 e 2021 (ore 10, sala degustazione consortile – padiglione 9, isola B6). 

@bernardopasquali