(di Bernardo Pasquali). Guglielmo Ascheri è da oggi il nuovo Direttore del Consorzio del Brunello di Montalcino DOCG. Subentra ad Andrea Machetti rimasto in carica fino allo scorso dicembre 2025. Una carica importante per una denominazione che rappresenta uno dei brand più iconici tra le denominazioni italiane di vini nel mondo. Il nostro fiore all’occhiello.

Accogliamo con grande piacere l’ingresso di Guglielmo Ascheri, senese doc, all’interno del Consorzio – commenta il Presidente dell’ente consortile, Giacomo Bartolommei –. Il suo percorso professionale e l’esperienza maturata in oltre quindici anni nel marketing sportivo, insieme al forte legame con il territorio, rappresentano un contributo prezioso per l’attività del nostro ente.

Le sue competenze trasversali ci permetteranno inoltre di allargare le nostre prospettive e di sviluppare nuove sinergie anche al di fuori del mondo del vino. Siamo certi che sotto la sua direzione il Consorzio continuerà a rafforzare il posizionamento e il prestigio della denominazione. Colgo infine l’occasione, a nome di tutti i soci – conclude Bartolommei – per ringraziare Andrea Machetti per l’importante lavoro svolto nell’ultimo triennio”. 

A destra il nuovo Direttore Ascheri e a destra il Presidente del Consorzio Bartolommei

L’ingresso nella Direzione di Guglielmo Ascheri in un periodo di grandi sfide

Dire che “il periodo è quello che è” sembra quasi fare sofismo. il fatto invece è che la guerra, le tensioni internazionali, i dazi, i cambi di consumo dei giovani, i mercati storici che scricchiolano e molto altro, lo chiameranno a prendere decisioni e creare opportunità che, probabilmente finora, non sono mai state considerate. In un mondo del vino così in forte rivoluzione, Guglielmo Ascheri afferma: ““Entrare a far parte di questa comunità rappresenta per me un grande onore e un’importante opportunità di crescita, non solo professionale ma anche personale. Ma, soprattutto, una responsabilità che sento profondamente”.

L’incarico arriva dopo una carriera che potrebbe far bene al mondo del vino. originario di Siena è un manager con oltre 15 anni di esperienza nell mondo dello sport business con competenze nello sviluppo di partnership strategiche, nella crescita commerciale e nella gestione delle relazioni con aziende, enti e istituzioni. Laureato in Economia e Commercio e con un Master internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi Sportivi, Ascheri ha sempre mantenuto un forte legame con il proprio territorio d’origine, con l’obiettivo di contribuire alla sua crescita e valorizzazione.

I dati salienti che caratterizzano il Consorzio del Brunello di Montalcino DOCG

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è nato nel 1967, all’indomani del riconoscimento della D.O.C., come libera associazione fra i produttori intenzionati a tutelare il loro vino ed a valorizzarne le caratteristiche. La superficie totale dei terreni vitati è pari a 4,400 ha; gli ettari atti a Brunello di Montalcino DOCG 2,100 ha; gli ettari atti a Rosso di Montalcino Wine DOC 860 ha; gli ettari atti a Moscadello di Montalcino Wine DOC 50 ha; gli ettari a Sant’Antimo DOC 480 ha; gli ettari dedicati alla produzione di altri vini 910 ha.

La zona di produzione dei vini di Montalcino coincide con il confine storico del Comune di Montalcino, un comprensorio di 24.000 ettari, dei quali solo il 15% è occupato dai vigneti. La zona ha una forma pressoché quadrata, i cui ‘lati’ sono delimitati dai fiumi Ombrone, Asso e Orcia.

Montalcino dista circa 40 km in linea d’aria dal mare e 100 km dagli Appennini. 
Il clima è tipicamente mediterraneo, tendenzialmente asciutto, ma anche con connotazioni continentali data la posizione intermedia fra il mare e l’Appennino Centrale. Le precipitazioni sono concentrate nei mesi primaverili e tardo autunnali (media annuale 700 mm.). In inverno, al di sopra dei 400 metri sono possibili le nevicate.

Le fasce di media collina raramente sono interessate da nebbie, gelate o brinate tardive, anche per la frequente presenza di vento che garantisce le condizioni migliori per lo stato sanitario delle piante. A Sud il monte Amiata, con i suoi 1.740 metri di altezza, domina e protegge il territorio del Brunello da fenomeni atmosferici come nubifragi e grandinate.

Tutti noi di Genius Loci auguriamo al Direttore una proficua ed efficace attività consortile!

@bernardopasquali