(di Bernardo Pasquali). Anamora deriva da un nome composto che Luca Caliari ha voluto dedicare alla moglie Anna. Dal suo Maso che si trova circondato dall’arena delle Giudicarie, ha realizzato una bollicina elegante, caratteriale e fortemente identitaria. Il territorio si estende oltre il Lago di Garda e si insinua alle pendici dell’Adamello Brenta. L’altopiano del Bleggio è un territorio incontaminato dove si alternano le coltivazioni classiche del Trentino, Mele, piccoli frutti, noci, ciliegie e uve dedite a vini aromatici oltre a Chardonnay e Pinot Nero.

Luca Caliari lavora la terra sin da giovanissimo quando, nel 1985, acquisisce il primo appezzamento. Inizialmente coltiva ciliegie, noci e mele. Successivamente si appassiona al mondo della viticoltura e sogna di fare un progetto tutto suo. Evento che si realizza quando, nel 2001, decide di convertire gran parte della sua terra a viticoltura. Si dedica allo studio e all’approfondimento del valore delle uve prodotte sul suo territorio, fino a quando, nel 2017, inizia la prima produzione del proprio vino.

Un approccio semplice e genuino che lo porterà a definire un protocollo di produzione con fermentazioni spontanee e pratiche che compendiano lunghe macerazioni sulle bucce. Un approccio armonioso al vino e al territorio che gli permette di creare millesimi di grande longevità e di rara piacevolezza., anche nel suo nuovo nato Anamora.

Anamora eleva l’eleganza delle uve Chardonnay maturate a oltre 650 mt

Il fattore altitudine è determinante per la piacevolezza e l’intrigante tensione acida di questo Metodo Classico. La prima versione che entra in commercio questo nuovo anno 2026 ha iniziato il suo tiraggio a maggio del 2022 con un minimo di 33 mesi di stazionamento sui lieviti. La sboccatura è stata eseguita a maggio 2025 e il residuo zuccherino finale è di soli 2g/l. Una scelta determinata dall’alta qualità delle uve Chardonnay provenienti da un vigneto di oltre 25 anni di età, 6000 ceppi per ettaro, con una esposizione ideale e un substrato minerale particolarmente ricco di calcare e argille fossili.

Anamora interpreta fedelmente lo spirito di questo territorio luminoso che si avvale di un clima sempre particolarmente fresco, soprattutto nei periodi cruciali della maturazione. La pratica del Biologico è favorita da una continua brezza che sale dal lago e scende dall’Adamello accarezzando le colture che insistono sull’intera area del Bleggio.

Il nuovo Metodo Classico di Maso Caliari è uno spumante fortemente identitario

Luca Caliari e i figli Massimiliano e Christian, non hanno voluto dosare il vino e, l’assemblaggio che precede il tiraggio, si concentra sullo Chardonnay d’annata. Questo permette di riconoscere perfettamente identità organolettica e territorio d’origine. Anamora è un vino di montagna, al limite della possibilità di coltivazione dell’uva. questo ne determina il carattere con una spiccata acidità e un frutto netto e ancora croccante. La bollicina è molto fine ed elegante. La sua piacevolezza complessiva al palato è definita da una consistenza cremosa che avvalora le sensazioni gustative.

Il bouquet è riccamente composto da fiori bianchi e gialli, con una netta sensazione di frutta croccante da drupe gialle e mela renetta. Nuance esotica di litchi e passion fruit. Leggermente erbaceo con piacevoli sentori di erbette fresche fini come salvia, timo e rosmarino. Finale floreale di zagara di limone e acacia.

Colpisce la sua freschezza e sapidità minerale. La bollicina si allunga sinuosa al palato creando una sensazione piacevolmente cremosa e suadente. Decisamente fruttato, di mela Golden e pera Williams, con fini percezioni di frutta esotica e di agrumi, come pompelmo e lime. Sensazioni di erbe aromatiche e spezie delicate. Finale elegante e persistente, delicatamente ammandorlato.

Anamora è uno spumante contemporaneo che guarda al futuro

Ottenuta la certificazione Doc Trento, Maso Caliari ha completato la sua gamma di prodotti che prevede anche un rifermentato in bottiglia, Lingera, a base di Uve resistenti Solaris e Muller Thurgau, un aromatico Kerner in purezza e il blend Macrì (Kerner e Muller Thurgau). Infine i sorprendenti vini in anfora a base del vitigno resistente Souvigner gris, Pinot Grigio e ancora Kerner. Anamora è dunque l’ultimo nato della creatività della famiglia Caliari e presenta un forte valore di contemporaneità. Si posiziona nel segmento delle bollicine classiche non dosate che offrono tutta la purezza dell’uvaggio e l’eleganza della spumantizzazione. Un vino che ha anche ottime doti di longevità ma, questo, solo il futuro ce lo potrà confermare!

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Maso Caliari

@bernardopasquali