Straziata da addii importanti (da Raventòs i Blanc ai Corpinnat) la DO Cava ha deciso di voltare pagina, e di sfidare francesi e italiani sulla qualità. Dal 2025, tutti gli spumanti catalani Reserva, Gran Reserva e Paraje Calificado, che rappresentano il massimo livello della categoria, saranno 100% biologici. Secondo i vertici della denominazione, lo spumante spagnolo ha ora “gli standard più esigenti al mondo per i vini spumanti realizzati con il metodo tradizionale”. Oltre all’obiettivo biologico per il 2025, i Cava che rientrano nella categoria Guarda Superior sono soggetti a un lungo invecchiamento, e devono essere realizzati da vigneti con un’età minima di 10 anni, con una produzione limitata a 10.000 chili di uva per ettaro. Le tenute devono inoltre rispettare gli audit di tracciabilità dal raccolto alla bottiglia. «La DO Cava si sta evolvendo. Il numero di bottiglie di Cava biologiche prodotte ha ormai raggiunto le 13.780.711 unità, il 35% delle quali corrisponde al cava biologico premium – ha dichiarato a The Drink Business, il presidente di DO Cava, Javier Pagés – . Sappiamo che sia il consumatore che il mercato lo chiedono. Questa cura e conservazione del territorio è qualcosa con cui ci identifichiamo da vicino”, ha aggiunto. Il Cava è il vino più esportato della Spagna, con il 60% della sua produzione che va all’estero in 100 mercati di esportazione in tutto il mondo. La DO comprende oltre 38.000 ettari di vigneti, 6.800 viticoltori e 370 produttori.
08 Sep 2026, 20:30
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